Alla Camera il ricordo della fondatrice dei Focolari

FINI: CHIARA LUBICH ESEMPIO DI INCONTRO TRA CULTURE DIVERSE
‘La vita stessa della Lubich e la grande realta’ del Movimento dei Focolari dimostrano come sia possibile realizzare nel concreto l’incontro tra uomini di diverse culture e diverse religioni nel nome di comuni valori di umanita’ e nel comune riferimento alla fratellanza’. Lo ha affermato il presidente della Camera Gianfranco Fini, aprendo a Montecitorio il convegno ‘Chiara Lubich: un patto di fratellanza per l’Italia e per il mondo’.
‘Il messaggio di amore e di speranza della sua intensa testimonianza spirituale e umana -ha proseguito Fini- e’ vivo nella societa’ contemporanea. E’ un messaggio che si impone all’attenzione delle Istituzioni per l’esortazione a promuovere sempre i valori dell’uomo e dell’incontro tra i popoli. E’ un insegnamento che si mantiene intatto nella sua validita’. Oggi piu’ che mai, oggi che le Istituzioni nazionali concorrono con le organizzazioni internazionali alla costruzione della pace in un mondo attraversato da tensioni e conflitti, tra i quali destano grande preoccupazione quelli provocati dall’odio etnico e religioso’.
ROSI MAURO: LUBICH PARLA ANCHE AD ALTRE RELIGIONI E A NON CREDENTI.
‘Chiara e’ una donna eccezionale, ferventemente e integralmente cattolica, fondatrice di un movimento inserito a pieno titolo nella Chiesa, riconosciuto e apprezzato da tutti i papi che si sono succeduti sulla cattedra di Pietro, ma allo stesso tempo proiettato oltre il mondo cattolico e anche oltre lo stesso mondo cristiano. Chiara parla ai fedeli di altre religioni e ai
non credenti, includendoli tutti nel suo progetto’. Lo ha sottolineato la vicepresidente del Senato Rosi Mauro, intervenuta al convegno in corso alla Camera ‘Chiara Lubich: un patto di fraternita’ per l’Italia e per il mondo’.
‘Il messaggio di unita’ e di fratellanza di Chiara Lubich – ha
aggiunto la vicepresidente dell’Assemblea di palazzo Madama – non e’ pero’ animato da una generica filantropia o da un mero attivismo a favore dei diritti umani, e in particolare dei piu’ deboli. Il suo messaggio nasce e si sviluppa da una fede profonda e senza riserve nel Vangelo, e proprio la consapevolezza della propria fede e della sua universalita’ le hanno fatto fare cio’ che ha fatto. La sua mitezza non e’ ‘senza colore’: ha il colore di una vita vissuta integralmente’.

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