Il Sindaco di Roma: Chiara Lubich esempio per superare le distanze

“In occasione del primo anniversario della nascita al cielo di Chiara Lubich le testimonio a nome mio e dell’intera citta’ di Roma i sentimenti di profonda stima, affetto e vicinanza con la grande Famiglia del Movimento dei Focolari’. E’ quanto scrive Gianni Alemanno, Sindaco di Roma a Maria Voce, Presidente del Movimento dei Focolari in occasione del primo anniversario della morte di Chiara Lubich avvenuta il 14 marzo 2008. ‘Chiara – prosegue Alemanno – oggi piu’ che mai e’ un esempio vivo e forte per quanti non vogliono rassegnarsi a muri, odi, a distanze consolidate.Con la sua esperienza di vita, con la sua capacita’ di intrecciare scambi e di rapportarsi con tutte le esperienze religiose, la fondatrice dei Focolari ha incarnato i valori del dialogo e del rispetto, dimostrando con la sua stessa vita che cio’ che unisce le persone e’ piu’ forte di cio’ che le separa. La sua forza era proprio quella di cercare sempre cio’ che avvicina, di costruire ponti e legami’. ‘Lubich – aggiunge Alemanno – ha sempre amato Roma, di un amore profondo quanto profonde sono state le esperienze che qui ha vissuto. Grazie anche al dono della sua testimonianza, Roma deve continuare ad essere un luogo vivo di incontri e riaffermare la propria responsabilita’ e il proprio impegno come parte di un destino piu’ grande. La Roma che Chiara Lubich ha sempre sognato, e che noi vogliamo realizzare, e’ una citta’ dove, grazie allo sforzo di tutti, si riesca a superare le gravi difficolta’ del momento per assicurare ad ogni suo abitante serena e pacifica convivenza, dove ognuno possa esprimere liberamente le proprie convinzioni politiche e religiose’. ‘Sulla scia luminosa di Chiara, – conclude Alemanno – Roma, citta’ universale, vuole aprire a tutti le sue porte nel pieno rispetto della fede e della liberta’ di ciascuno. Per questo in occasione della visita di Benedetto XVI in Campidoglio abbiamo pensato di creare un ‘Osservatorio per la liberta’ religiosa’, dal quale si levera’ un costante messaggio a difesa della liberta’ dei credenti nel mondo, perche’ cessi l’indifferenza e il silenzio sui tanti crimini che ancora purtroppo si compiono per motivi ideologici e religiosi. Sono convinto che questa iniziativa sia per Roma il modo migliore per ricordare Chiara Lubich, il suo ivoluzionario insegnamento, il suo messaggio universale che si rivolge ad ogni uomo e donna senza distinzione di razza, eligione e cultura’.

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