Benedetto XVI visiterà questa domenica, 24 maggio, l’Abbazia di Montecassino, seguendo i passi del patrono del suo pontificato, San Benedetto da Norcia, fondatore di quel monastero che ha cambiato la storia dell’Occidente nel VI secolo.
Il 27 aprile 2005, nella sua prima udienza generale, Papa Joseph Ratzinger spiegò di aver preso il nome di Benedetto per legare il suo pontificato al grande “patriarca del monachesimo occidentale”, “copatrono d’Europa”.
San Benedetto, osservava il Papa, rappresenta “un fondamentale punto di riferimento per l’unità dell’Europa e un forte richiamo alle irrinunciabili radici cristiane della sua cultura e della sua civiltà “.
Il Papa inizierà la sua visita celebrando l’Eucaristia nella piazza di Cassino (località vicina all’Abbazia), che in questa occasione verrà dedicata a Benedetto XVI (finora si chiamava Piazza Miranda).
Dopo la Messa, si recherà ad inaugurare la “Casa della Carità “, una casa di accoglienza per gli immigrati senza fissa dimora che si sta allestendo nei locali del vecchio ospedale civile di Cassino, ormai dimesso da anni, e che la Regione Lazio ha messo a disposizione su richiesta dell’Abate di Montecassino.
La seconda parte della giornata sarà dedicata esclusivamente al mondo benedettino internazionale. Il Santo Padre incontrerà nella Basilica dell’Abbazia gli abati e le badesse benedettini che, da tutto il mondo, saliranno a Montecassino, insieme a un gran numero di monaci e monache della Congregazione (almeno 500).
Prima di ripartire per Roma, il Papa visiterà uno dei cimiteri della Seconda Guerra Mondiale, in particolare il cimitero polacco che è vicino all’Abbazia, visto che quest’anno ricorre il 65° anniversario del bombardamento dell’Abbazia di Montecassino e della città di Cassino.
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