“Romà ntà¬ca”, sei domeniche per mettere l’accento su Roma

Si terrà  dall’8 febbraio al 19 aprile, per sei domeniche, “Romà ntìca (con due accenti, sulla ‘a’ e sulla ‘i’) — Accenti sulle storie di Roma”: sei appuntamenti mattutini, alle 11,30, con grandi nomi italiani della musica, del cinema e del teatro; e con Umberto Broccoli, nella doppia veste di sovrintendente comunale ai beni culturali e di conduttore.
Broccoli accoglierà , in alcuni teatri del centro e della periferia, sei personaggi d’eccezione: Franco Battiato, Mario Monicelli, Uto Ughi, Edoardo Vianello, Tosca e Gigi Proietti. I sei big daranno vita, a titolo gratuito, a spettacoli inediti sul tema di Roma antica, scritti con Patrizia Cavalieri.
La rassegna prende il via domenica 8 febbraio al Teatro Argentina con Franco Battiato, accompagnato da Carlo Guaitoli al piano e da Angelo Privitera alle tastiere. Un viaggio nel mondo antico partendo dalle canzoni più note, con richiami a versi e scritti di poeti e pensatori classici.
Il 22 febbraio, al teatro San Raffaele, Mario Monicelli rievoca le gesta del Marchese del Grillo, già  raccontate nell’omonimo, celeberrimo film dello stesso Monicelli. Il tutto tra incursioni nel carnevale romano all’epoca di Goethe, sonetti di Belli, arie popolari.
Il 1° marzo un ‘intermezzo’ musicale di grande livello: Uto Ughi sale sul palco della Sala Sinopoli all’Auditorium, con i suoi due violini — il Guarneri del Gesù del 1744 e lo Stradivari del 1701, appartenuto a Kreutzer —, e racconta la sua vita. Il maestro, accompagnato al piano da Marco Grisanti, eseguirà  musiche di Tartini, Beethoven, Brahms, DvoÅ™à¡k e Paganini. Saranno presentati testi originali degli autori eseguiti e documenti d’epoca.
L’8 marzo, al teatro di Tor Bella Monaca, Edoardo Vianello parla delle fontane di Roma, tra musica e immagini inedite. Vianello, autore di successi anni ’60 come “Abbronzantissima” e “I watussi”, è un cultore dell’argomento e illustrerà  il ruolo strategico che l’abbondanza d’acqua, unita alla perizia dei Romani in campo idraulico e nella costruzione di acquedotti, ebbe nel successo di Roma imperiale.
Il 5 aprile, di nuovo al teatro San Raffaele, Tosca canta canzoni romane, alternandosi alla lettura di grandi testimonianze storiche sull’Urbe: dal saluto struggente di Rutilio Namaziano in navigazione verso la città  (“De reditu suo”, V secolo dopo Cristo) allo stupore di Goethe a spasso per i vicoli di Roma e all’estasi di Gogol’ di fronte alla visione della Città  Eterna.
Dulcis in fundo, il 19 aprile al Teatro Valle Gigi Proietti gioca da par suo con miti, aneddoti, rime, scherzi, colori, umori di Roma. Da Pasquino a Flaiano, da Belli a Trilussa e agli epigrammi di Marziale — passando anche per l’Ippolito di Euripide che maledice il genere femminile —.
Il biglietto per ogni spettacolo ha un prezzo decisamente popolare: 2 euro. “Romà ntìca” è una rassegna promossa dal Campidoglio (Assessorato alla Cultura e Sovrintendenza ai Beni Culturali) e da Acea S.p.A. — che finanzia la manifestazione nell’ambito del centenario aziendale —, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

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