“La carità  non avrà  mai fine”: nuovo programma pastorale della Caritas di Roma

Mondo giovanile, campi rom e immigrati: sono queste le principali emergenze sociali della Capitale, alle quali la Caritas diocesana di Roma intende rispondere per il 2007-2008.
Il nuovo programma pastorale è stato presentato il 27 settembre alla Pontificia Università  Lateranense dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario di Sua Santità  per la Diocesi di Roma, e da mons. Guerino Di Tora, Direttore della Caritas romana dal 1997.
Le nuove iniziative che verranno varate dalla Caritas saranno rivolte in particolare alle nuove generazioni per incoraggiare il volontariato, le esperienze di solidarietà  internazionale e le opportunità  per il servizio civile.
Tra le novità  spiccano l’attivazione di Servizio Medico Mobile, un ambulatorio mobile per assistere popolazioni in condizione di estremo disagio (senza dimora, Rom, insediamenti abusivi) e alcuni percorsi di formazione al servizio per i giovani, in cui studenti delle scuole romane e gruppi parrocchiali faranno delle esperienze di volontariato nelle mense e nei centri di accoglienza.
Nel programma pastorale è previsto anche un nuovo progetto di assistenza ai malati di Sindrome Laterale Amiotrofica (SLA) all’interno di Aiuto alla persona, un servizio di assistenza domiciliare per famiglie disagiate ed anziani soli.
Infine, in occasione del 2008, Anno europeo del dialogo interculturale, il Forum per l’Intercultura proporrà  un vasto programma di incontri per coinvolgere gruppi di tutte le età  a partire dai bambini.
Secondo monsignor Di Tora, si tratta di “un cammino di avvicinamento al Giubileo Paolino che il Papa ha indetto a partire dal prossimo 28 giugno”. La proposta ai giovani, in particolare, è “un cammino formativo ed esperienziale che li aiuti a sentirsi risorsa, che promuova la partecipazione critica e l’impegno politico finalizzati alla crescita della comunita’ e alla promozione dell’uomo”. “Grandi ideali, segni concreti di una nuova umanità , testimonianza e vicinanza affettiva e spirituale: questo — ha affermato Di Tora — ci chiedono le nuove generazioni. Lo slancio emotivo e l’entusiasmo tipici del mondo giovanile sono gli aspetti che ci incoraggiano a rivolgere prioritariamente a loro l’azione pastorale”.
Alla manifestazione, erano presenti oltre 500 delegati delle Caritas parrocchiali, dei centri di ascolto, dei servizi diocesani (mense, ostelli, case famiglia) ed ospiti delle strutture.
Fondata dall’allora Cardinale vicario Ugo Poletti nel 1979 su incarico di Paolo VI, e affidata a monsignor Luigi Di Liegro, la Caritas diocesana si è presentata da subito come una struttura ecclesiale mirata a promuovere la testimonianza della carità  della comunità  in forme consone ai tempi ed ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica.
Grazie all’impegno di migliaia di volontari, operatori ed animatori, la Caritas romana opera attraverso 7 settori pastorali (promozione del volontariato, coordinamento delle opere di solidarietà  nel territorio romano, educazione alla pace e alla mondialità , studi e ricerche, formazione interculturale, formazione superiore ed universitaria e comunicazione sociale) e 7 aree di promozione, dove è impegnata attivamente nella solidarietà  e nell’assistenza con strutture e centri di accoglienza (immigrati, sanità , carcere, minori a rischio, accoglienza dei senza dimora, mense sociali, aids).
Inoltre, coordina ed anima l’esperienza pastorale e l’azione solidale di 240 Caritas parrocchiali e centri di ascolto e promuove una serie di iniziative e progetti: la Fondazione Antiusura “Salus Populi Romani”, il Dossier Statistico Immigrazione, l’Osservatorio Romano sulle Migrazioni, un Nucleo di Assistenza Legale, Progetti del Fondo Sociale Europeo e Corsi di formazione in collaborazione con le università .

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