Trauma per la rottura dell’unità famigliare, improvvisa difficoltà economica, figli visti col contagocce. Una situazione non facile che colpisce maggiormente “i genitori non affidatari, solitamente i papà ” che, oltre a versare l’assegno di mantenimento, devono lasciare la casa.
L’Assessorato alle Politiche Sociali del Campidoglio si è posto il problema e ha pensato ad una prima soluzione concreta: un “alloggio di transito” con mini-appartamenti per papà separati e single, dove passare il tempo con i bambini come in casa. Il progetto è stato presentato dall’assessore Sveva Belviso, con le associazioni volontarie che si occupano del problema e con Tiberio Timperi, testimonial dell’iniziativa.
La “casa” potrà accogliere fino ad un massimo di venti padri, residenti a Roma e in temporanea difficoltà economica. Ognuno potrà restarvi — con facoltà di ospitare i figli — per non più di un anno.
Il bando per trovare gli ambienti in cui realizzare la casa è pubblico dalla fine del mese scorso e scade il 16 novembre. Per la struttura il Comune pagherà oltre 346 mila euro.
Dal loro canto, i padri interessati dovranno inviare le domande ai Municipi di residenza, che poi le gireranno al Dipartimento Politiche Sociali.
Lascia un commento