L’ostello “Don Luigi Di Liegro”, il poliambulatorio e la mensa di via Marsala sono i servizi della Caritas diocesana di Roma che Papa Benedetto XVI ha visitato il 14 febbraio 2010 alle ore 10. La visita del Santo Padre è stata un segno concreto di adesione alla Campagna europea di lotta alla povertà indetta per il 2010 dall’Unione Europea. Il Papa, quale Vescovo di Roma, ha accolto così l’invito che la Conferenza episcopale europea ha rivolto ai Vescovi, di aderire alla campagna visitando le opere di carità nelle loro Diocesi.
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L’impegno della Chiesa di Roma verso i più bisognosi si è concretato negli anni in 37 strutture gestite attraverso una cooperativa sociale; ad esse si aggiungono 220 altre iniziative promosse dalle Caritas parrocchiali: centri d’ascolto, ambulatori, mense. Riguardo a queste ultime, sono nove i servizi di refezione offerti nella capitale a quanti si trovano in stato di necessità : cinque sono gestiti dalla Caritas Diocesana, uno dalla Comunità di Sant’Egidio, uno dal Centro Astalli e due dal Circolo San Pietro, per un totale di circa 3.000 pasti distribuiti giornalmente. La Mensa serale è una delle tre strutture attivate dalla Caritas diocesana presso la Stazione Termini di Roma, insieme all’Ostello e al Poliambulatorio. Aperta nel 1993, opera in regime di convenzione con il Comune di Roma ed offre oltre 500 pasti a uomini e donne, italiani e stranieri; gli ospiti sono persone senza fissa dimora, alcolisti, anziani abbandonati, malati mentali, ai quali è offerto non solo il sostegno alimentare ma anche un aiuto morale e spirituale attraverso l’ascolto e l’orientamento. In oltre venti anni di vita — è sorto nel 1987 – l’attiguo Ostello “Don Luigi Di Liegro” ha alloggiato 1.200.000 persone, per più giorni, un unico pernottamento o soltanto un pasto; nell’attualità può ospitare circa 190 persone, fino ad un massimo di 240 nei periodi più freddi dell’anno. Nato come ausilio al numero sempre più rilevante dei senza tetto, l’Ostello è  la dimora temporanea di chi ha perso il lavoro o la casa, per il mancato pagamento del canone di locazione o per motivi legati a problemi familiari, quali la separazione o il divorzio. All’interno dell’Ostello operano anche i volontari del Centro di Ascolto diocesano e l’Equipe psico-sociale. La struttura sarà sottoposta tra breve ad importanti interventi tesi ad ampliare gli spazi, ad aumentare i posti-letto e a potenziare i servizi di socializzazione già esistenti (biblioteca, laboratori, sale hobby). E’ infine attivo fin dal 1983 il Poliambulatorio di Via Marsala, destinato a quanti sono esclusi dall’assistenza pubblica; il centro offre servizi di Medicina Generale, visite mediche specialistiche, assistenza diagnostica e terapeutica, con erogazione diretta di farmaci, supporto socio-giuridico finalizzato alla fruizione del servizio sanitario pubblico. La sua attuale configurazione risale al 2000 ed è l’opera offerta alla Città dal Congresso Eucaristico Internazionale del Grande Giubileo. Bastano pochi dati a misurarne l’efficienza: nel solo anno 2008 sono state dispensate oltre 20mila prestazioni sanitarie a circa cinquemila pazienti da parte dei 200 medici e infermieri che offrono la loro opera a titolo volontario e gratuito, con almeno un turno settimanale. Alcune delle opere-segno, con cui la comunità ecclesiale ha voluto rispondere alle attese dei poveri, sono state meta di visite sia di Giovanni Paolo II, sia di Benedetto XVI. La mensa di Colle Oppio ha accolto Papa Wojtyla il 20 dicembre 1992, mentre il suo successore vi si è recato il 4 gennaio 2006; a ricevere la visita dei due Papi è stata anche la Casa “Dono di Maria”, la struttura caritativa situata all’interno della Città del Vaticano e affidata alla Missionarie della Carità , che li ha accolti rispettivamente il 21 maggio 1988 e il 4 gennaio 2008. Papa Ratzinger si è inoltre fermato a pranzo con i poveri della Comunità di Sant’Egidio, presso la mensa di Via Dandolo, il 27 dicembre scorso, festa liturgica della Sacra Famiglia.
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