Giovani con un progetto

Giovani con un progetto

 

Si terrà  dal 19 al 21 febbraio 2010 a Castelgandolfo il Meeting internazionale “Progetto mondo unito”: giovani dai cinque continenti che mettono in campo idee e capacità  per promuovere la fraternità  universale.

 

Un viaggio partito nel 1985, quando Chiara Lubich lanciò ai giovani del Movimento dei focolari l’idea di allargare ai coetanei di ogni nazionalità , cultura e convinzione religiosa l’invito a lavorare insieme per costruire un mondo più solidale; un viaggio che già  li ha portati lontano, come testimoniano le numerose attività  e progetti messi in campo nei Paesi in via di sviluppo, nelle città , o molto più semplicemente là  dove questi giovani vivono. Per dare nuova linfa a questo progetto e farlo conoscere a quanti più giovani possibile, i Giovani per un mondo unito — espressione giovanile del Movimento dei focolari — si incontrano al Centro Mariapoli di Castelgandolfo dal 19 al 21 febbraio prossimo. Un Meeting che vuole rilanciare le originarie “Vie per un mondo unito” che avevano animato gli inizi del Movimento, e ricominciare — o continuare — a percorrerle oggi insieme ad altri coetanei. Coetanei sempre più diversi in un mondo globalizzato: da chi arriva da lontano a chi non professa un credo religioso, ma che condivide l’impegno ad abbattere quegli ostacoli che ancora si frappongono tra persone di etnia, cultura ed estrazione sociale diversa.

L’incontro è aperto non solo a chi già  conosce i Giovani per un mondo unito, ma anche a chi per la prima volta si accosta a questa realtà . Riflessioni, testimonianze ed incontri si alterneranno a momenti di festa, di amicizia e di lavoro concreto, per dare subito forma alle idee emerse durante quei giorni.

Il Meeting prevede una visita di mezza giornata a Roma, città  che per sua natura è votata all’internazionalità  e all’interculturalità . In essa l’ideale dell’unità  si è incarnato con il progetto di Roma Amor e per i giovani sarà  una preziosa occasione, oltre che per visitare parte del centro storico, anche per conoscere alcune di queste persone che lavorano quotidianamente allo scopo di portare più amore dentro Roma.

 

Iscrizioni: sgmu@focolare.org fino al 14 febbraio

 

Per l’unità  dei cristiani

Risuona in tutte le chiese di questo emisfero della terra in questa settimana la preghiera per l’unità  dei cristiani.

Dal 18 al 25 gennaio 2010 in molte parti del mondo, e vicino a Pentecoste nelle altre, le molte chiese in cui la cristianità  si è divisa nel corso della storia si rivolgono alla fonte dell’unità , a Dio, per chiedere la grazia di essere di nuovo unite.

E’ un cammino lungo l’unità  dei cristiani, richiede coerenza e costanza, riguarda tutti e coinvolge l’intera vita individuale e collettiva dei vari membri delle comunità  cristiane. E’ un cammino di avvicinamento e riconoscimento teologico e dottrinale che mette in evidenza di ciò che ci accomuna e ci fonda. E’ un cammino d’amore che supera i contrasti che nella storia sono maturati e chiama ad una nuova responsabilità . E’ un cammino di preghiera che ci fa riconoscere figli dello stesso Padre e fratelli. E’un cammino di dialogo nella vita per rispondere con l’amore reciproco alle attese dell’umanità  ed ai suoi bisogni.

Ogni anno una parola del Vangelo guida la riflessione di tutte le chiese.  Quest’anno  è il passo di Luca 24, 45-49 in cui Gesù affida ai discepoli un compito ben preciso: “Così sta scritto: il Messia doveva morire, ma il terzo giorno risuscitare dai morti. Per suo incarico ora deve essere portato davanti a tutti i popoli l’invito a cambiare vita e a ricevere il perdono dei peccati. Voi  sarete testimoni di tutto ciò cominciando da Gerusalemme. Perciò io manderò su di voi lo Spirito Santo, che Dio mio Padre ha promesso.

I discepoli sono dunque testimoni capaci di annunciare la sua morte e resurrezione ed una qualità  di vita nuova che nasce dall’incontro con Lui.

Cento anni fa le chiese si sono chieste nella Conferenza ecumenica di Edimburgo come annunciare Cristo insieme ed ancora oggi se lo chiedono.

Riconoscersi ed amarsi reciprocamente è l’unica via che ci farà  capaci di essere come cristiani una luce per l’umanità , di essere davvero testimoni della sua presenza capace di dare una qualità  nuova alla vita.

Anche a Roma il cammino dà  i suoi frutti, le molte comunità  cristiane presenti, fatte anche di persone provenienti da molte parti del mondo, si incontrano, si stimano e cresce la condivisione.

La Diocesi della Chiesa cattolica ha organizzato per Roma una veglia ecumenica diocesana di preghiera con le diverse confessioni Giovedì 21 gennaio 2010 alle ore 19.00 presso la Parrocchia san Frumenzio, via Cavriglia 8, ma molte sono le iniziative che si svolgono nella città .

Partecipare sarà  un modo per rendere visibile l’amore che ci lega e l’attesa che abbiamo di vederci uniti.

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