Notte a Palazzo Barberini

La Festa per la Galleria Nazionale di Roma ritrovata

Una notte tra Palazzo Barberini, Galleria Corsini, Orto Botanico e Farnesina Chigi con visite guidate gratuite, giochi di luci, musica e balli

Palazzo Barberini torna finalmente a mostrarsi e a mostrare i tesori della Galleria Nazionale di Arte Antica. Per celebrare l’evento, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città  di Roma, diretta da Rossella Vodret, ha ideato ed organizzato per il 19 settembre 2010 dalle 19.00 alle 24.00 la Notte a Palazzo Barberini, visite guidate, musiche, luci nelle due sedi della Galleria Nazionale di Arte Antica – Palazzo Barberini e Galleria Corsini – affiancate per l’occasione dalla Farnesina Chigi e dai giardini dell’Orto Botanico.

L’accesso ai diversi luoghi sarà  gratuito e fino ad esaurimento posti – dalle 19 alla mezzanotte di domenica 19 settembre – e non sarà  necessaria alcuna prenotazione per le visite, mentre sono un servizio di navette collegherà  fra di loro Piazza Barberini con il nucleo dei siti trasteverini.

A Palazzo Barberini verrà  offerta al grande pubblico la possibilità  di passare una serata all’insegna dell’arte con visite guidate alle nuove sale ma anche dell’intrattenimento. Il cortile di ingresso e i giardini interni verranno infatti illuminati e la notte prenderà  forma, animata dal pubblico, dalle luci suggestive, dalle musiche barocche coordinate da Michele Gasbarro, direttore del Roma Festival Barocco e dalla possibilità  di un aperitivo all’aperto.

Per la prima volta saranno illuminati e aperti di notte i saloni della Galleria Corsini e i giardini sia di Palazzo Corsini che dell’Orto Botanico, dove risuonerà  il Jazz del Laboratorio di Jazz dell’Università  Tor Vergara diretto da Fabio Polese. A pochi metri sarà  possibile accedere per una visita guidata all’attigua Villa Farnesina Chigi e ammirare gli affreschi di Raffaello e Sebastiano del Piombo.

A Palazzo Barberini sono conclusi i grandi lavori operati dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Roma che restituiscono al pubblico il grande spazio espositivo del piano terreno del Palazzo, già  sede del Circolo delle forze armate, restituito al museo nel 2006.  

Negli spazi monumentali si aprono nuove sale dedicate alla Pittura dei secoli XII-XV:  saranno presenti dipinti che escono dai depositi per essere finalmente ammirati dai visitatori. Tra le opere più note ricordiamo: l’Annunciazione  di Filippo Lippi, il Ritratto virile di Giovanni Bellini e il San Gerolamo del Perugino. Il percorso al piano terra termina nella suggestiva Sala delle colonne, recuperata dal sofisticato restauro operato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Roma.

 Al piano nobile, dove sono già  aperte al pubblico dieci sale con opere che vanno dal Rinascimento al primo Barocco, da Raffaello a Caravaggio, si aprono altre cinque nuove sale che illustrando l’arte di transizione tra manierismo e naturalismo. Anche in questo caso usciranno dai depositi dipinti celebri che non vengono visti da anni, tra questi il Paesaggio con Villa Sacchetti di Pietro da Cortona, il Paesaggio con Agar e l’angelo di Nicolas Poussin, il Giudizio di Salomone di Valentin de Boulogne. Si potranno vedere insieme le tante opere dei caravaggeschi, che costituiscono nella Galleria un nucleo estremamente significativo per numero e qualità  artistica. Parallelamente si percorreranno i fastosi ambienti monumentali: il Salone di Pietro da Cortona, la Sala dei Marmi, allestita con tele barocche di grandi dimensioni e statue, e la Sala Ovale. Nella Sala dei Marmi verrà  eccezionalmente esposta e illuminata la Fornarina di Raffaello.

Nel cortile di ingresso e nei giardini interni, musiche e danze barocche, rinfreschi, luci e candele ad illuminare e incorniciare il capolavoro dell’architettura barocca.

Palazzo Corsini, fu costruito negli anni tra il 1730 e il 1740 da Ferdinando Fuga per la famiglia fiorentina dei Corsini, rielaborando la precedente villa della famiglia Riario, risalente al XV secolo. Nel XVII secolo nel palazzo visse Cristina di Svezia, che ospitò nel giardino le prime riunioni di quella che sarebbe poi divenuta l’Accademia dell’Arcadia (il movimento letterario che si sviluppa e si divulga in tutta Italia in risposta a quello che era il cattivo gusto del Barocco).

Nel 1736 edificio e giardino furono acquistati dal cardinale Neri Maria Corsini, nipote di Clemente XII. Fuga trasformò la piccola villa suburbana dei Riario in una vera e propria reggia, raddoppiando l’estensione della facciata. Lo scalone, con le sue grandi finestre, funge da belvedere panoramico sugli straordinari e vastissimi giardini, posti in pendenza sul colle del Gianicolo.

La Galleria Corsini, seconda sede della Galleria Nazionale di Arte Antica con Palazzo Barberini, collocata all’interno del Palazzo, ospita le collezioni del Cardinale Neri Corsini con capolavori di Caravaggio, Beato Angelico, Jacopo Bassano, Rubens, Jusepe de Ribera per citarne solo alcuni.

La Villa Farnesina Chigi fu costruita dal 1508 al 1511 da Baldassarre Peruzzi per il ricchissimo banchiere senese Agostino Chigi, personaggio di spicco nella Roma di inizio Cinquecento. Successivamente, nel 1580 fu acquistata dal cardinale Alessandro Farnese ed ebbe così il nome attuale. Villa Farnesina, fu la prima villa nobiliare suburbana di Roma, ed ebbe da subito un grande risalto, dando il via ad una lunga serie. Ora la villa ospita l’Accademia dei Lincei, che annovera tra uno dei suoi primi membri Galileo Galilei ed il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, la collezione grafica nazionale.

La loggia, che serviva da palcoscenico per le feste e le rappresentazioni teatrali organizzate dal proprietario, è affrescata dai maggiori pittori del tempo, con il ciclo La storia di Amore e Psiche opera di Raffaello e dei suoi allievi. In una delle sale contigue con la loggia si trova l’affresco di Raffaello Il trionfo di Galatea. Per la stessa sala Sebastiano del Piombo affrescò le 12 lunette con immagini mitologiche, mantenendo toni particolarmente ariosi, tipici del colorismo veneto. Dipinse inoltre la Galatea fugge Polifemo, affiancata all’affresco raffaellesco, mentre il soffitto della sala è affrescato da Baldassarre Peruzzi con temi mitologici.

L’Orto Botanico di Roma è situato sulle pendici del Gianicolo, sedi di avvenimenti storici da quasi tre millenni, e la tradizione dell’insediamento della Botanica a Roma risale al Medi Evo, tuttavia l’attuale Orto è poco più che centenario, e dunque relativamente recente. Sotto il dominio papale, in cui si aveva già  dal 1278 un organizzato e funzionante Hortus Simplicium,  si recepiva indubbiamente meno la necessità  di avere un Orto Botanico Universitario: esso in Roma non nacque che nel 1660. Dopo aver vagabondato tra i colli e la riva del fiume per 223 anni, dopo aver cambiato quattro sedi, l’Orto Botanico finalmente approda, in seguito a un compromesso di vendita firmato l’11 marzo 1883, nel giardino storico  di Palazzo Corsini.

Indubbiamente, a questo punto del percorso, viene fuori una delle particolarità  dell’Orto Botanico romano: quella di essere impiantato in un giardino storico, quel giardino che, a partire dal 1741 fu realizzato tenendo conto delle idee del cardinale Neri Corsini su progetto dell’ architetto Fuga; questo ultimo si ispirò, per la “Fontana degli 11 zampilli” a tazze digradanti, a famosi esempi quale la “Fontana dei Bollori” a Villa d’Este e alle scale d’acqua della Villa Aldobrandini e del Belvedere a Frascati. I fasti di questo giardino storico compaiono qua e là  in tanti aspetti quale la prospettiva del viale centrale che porta alla “Fontana dei Tritoni“, le vasche circolari di cui una con la statua di epoca romana recentemente restaurata e popolarmente chiamata, il “Ciabattino

Per l’occasione l’Orto verrà  illuminato di notte, il pubblico sarà  accompagnato da speciali visite guidate nella suggestiva cornice di musiche Jazz.

 

 

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