COME IN UNO SPECCHIO
ripropone
LA VOCE UMANA di Jean Cocteau
con Miriam Spera
regia di Rosario Tronnolone
dal 30 settembre al 2 ottobre 2010 ore 21,00
3 ottobre 2010 ore 18,30
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ABARICO TEATRO
Via dei Sabelli 116Â Roma
 tel.06 44340560Â
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Nel febbraio del 1930 Jean Cocteau presentò alla Comédie Franà§aise una pièce sconvolgente per la sua originalità . Si trattava di un monologo, o meglio un dialogo di cui era possibile ascoltare solo una parte, perché l’altra passava attraverso il ricevitore di un telefono. A 80 anni esatti dalla prima rappresentazione pubblica, “La Voce Umana” conserva intatta la sua capacità di coinvolgere e sconvolgere, mettendo in scena il dialogo con un’assenza. Per il suo autore era un esercizio, una scommessa. Se l’ha vinta, se l’esercizio ha conquistato, affascinato tante interpreti, è perché esso rappresenta un’occasione inestimabile: quella di una comunicazione con la vita stessa. Un atto unico dissanguante, incentrato sul dolore e sulla solitudine. Un atto che utilizza il telefono – forma di comunicazione per eccellenza – come mezzo per l’incomunicabilità , la menzogna, la chiusura, e la voce umana come uno strumento meraviglioso e sensibilissimo, capace di restituire tutti gli affanni dell’animo. Cocteau, nello scrivere “La Voce Umana”, ha composto la partitura che la maggior parte degli esseri umani incontra sul proprio cammino, e che tutti decifrano con lentezza e sofferenza, in solitudine.
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