Un nuovo Emporio della solidarietà Caritas


Un supermercato con annesso servizio di baby sitting potrebbe sembrare un lusso, ma questa è una delle storie di ordinaria solidarietà  che da quasi tre anni si svolgono nella diocesi di Roma. Da febbraio 2008 è attivo, infatti, l’Emporio della solidarietà , una struttura promossa dalla Caritas diocesana presso la Cittadella della carità  Santa Giacinta a Ponte Casilino, divenuta punto di riferimento per quasi mille famiglie che hanno attraversato periodi di difficoltà .


Un progetto originale – l’Emporio di Roma è stato il primo in Italia, cui sono seguite esperienze simili in altre diocesi – e che a partire dal 17 dicembre 2010 ha visto nascere un suo gemello sempre promosso dalla Chiesa dell’Urbe. Inaugurato dal vescovo per il settore Sud, monsignor Paolo Schiavon, dal direttore della Caritas, monsignor Enrico Feroci, e dal sindaco Gianni Alemanno, il nuovo «spaccio sociale» ha ufficialmente aperto i battenti nei locali di via Avolio (zona Spinaceto) messi a disposizione dal XII Municipio.

 

Si tratta di un ampio salone di circa 200 metri, dove, con l’ausilio dei volontari, verranno accolte le famiglie indirizzate dalle parrocchie. Anche in questo caso l’aspetto è quello di un vero e proprio supermercato con carrelli, scaffali, insegne e sistema informatico di registrazione della spesa.


L’iniziativa promossa dalla Caritas diocesana va incontro alle esigenze di una fascia di popolazione cresciuta in modo significativo a causa della crisi economica. «Tra coloro che si rivolgono alle nostre parrocchie per chiedere aiuto sono sempre di più quelli che pur avendo un lavoro non riescono ad arrivare alla fine del mese», spiega monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas. «Una vera e propria “emergenza sociale” e per la quale dobbiamo impegnarci in interventi sociali di prossimità  che educhino alla condivisione». Proprio per questo, spiega il direttore della Caritas, «gli Empori sono uno strumento per coinvolgere la comunità  in concreti gesti di solidarietà , quali il volontariato e le raccolte alimentari».

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