“Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna,
nella frazione del pane e nella preghiera”
(Atti 2, 42).
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Il lavoro iniziale che ha portato alla pubblicazione del tema e dei testi proposti per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani di quest’anno è stato effettuato da un gruppo di responsabili di comunità in Gerusalemme, tra i quali cattolici, evangelici luterani, membri del patriarcato greco ortodosso di Gerusalemme e della chiesa siriaco-ortodossa, melkita cattolica, armeno-ortodossa ed episcopaliana.
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In seguito i testi proposti sono stati redatti nella loro stesura finale dalla Commissione Fede e Costituzione del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) e dal Pontificio Consiglio per la promozione dell’Unità dei Cristiani, durante una riunione della «Commissione preparatoria internazionale», che ha avuto luogo presso il Monastero di San Cristoforo a Saydnaya, in Siria.
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Il tema ed i testi sono un invito al rinnovamento e al ritorno a ciò che nella fede è essenziale, un’esortazione a ricordare il tempo in cui la Chiesa era ancora una. Memori delle proprie divisioni e dell’urgenza di fare di più per l’unità del corpo di Cristo, le chiese di Gerusalemme esortano tutti i cristiani a riscoprire i valori che tennero uniti i primi cristiani di Gerusalemme, quando essi rimasero fedeli all’insegnamento degli apostoli, alla comunione fraterna, allo spezzare il pane insieme e alla preghiera. Questa è la sfida che si pone dinnanzi a noi. L’unità a cui aspiriamo non è una mera astrazione per i cristiani di Gerusalemme, che vivono in continuità con la comunità apostolica di Gerusalemme, la chiesa madre di tutti noi. Questa unità comporta preghiera e riflessione in un contesto di sofferenza e disperazione. Sulla base della loro esperienza in Terra Santa, in Medio Oriente, i cristiani di Gerusalemme ci dicono che l’unità per cui preghiamo è condizione necessaria per conseguire la giustizia, la pace e la prosperità di tutti i popoli e invitano i loro fratelli e le loro sorelle a rendere questa Settimana di preghiera un’occasione importante per un rinnovato impegno a lavorare per un ecumenismo genuino, fondato sull’esperienza della prima chiesa.
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