La sala conferenze della Corte d’appello di Roma ha accolto il 14 ottobre scorso il Convegno organizzato dalla sezione romana di Comunione e Diritto, espressione del Movimento dei Focolari nel campo giuridico. Il titolo dell’evento era: “Sistema europeo e nord americano a confronto: rapporto tra avvocato e cliente”. L’idea di proporre il tema del rapporto tra avvocato e cliente in un raffronto tra sistema europeo e nord americano è nata dalla presenza a Roma della prof.ssa Amy Uelmen, della Fordham University di New York, ben nota agli organizzatori del congresso perché da anni collabora attivamente a Comunione e diritto.
L’iniziativa, inserita tra gli eventi di formazione deontologica, ha avuto il riconoscimento di tre crediti formativi da parte del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma. Erano circa 150 gli operatori del diritto (avvocati, qualche magistrato, studenti) che hanno seguito con interesse le tre ore di convegno condotte dall’avv. Carlo Fusco, che ha anche introdotto i lavori presentando la finalità di Comunione e diritto: portare la fraternità nel travagliatissimo mondo della giustizia.
Focus della giornata è stato il raffronto tra i sistemi giuridici italiano e nord-americano. L’ avv. Mauro Vaglio, consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma, ha delineato i procedimenti disciplinari davanti al consiglio dell’ordine forense con valutazioni processuali ed etiche, mentre l’esperienza del sistema giuridico nord americano è stata offerta dalla relazione presentata dalla prof-ssa Uelmen. Molto apprezzato il taglio pratico, oltre che dottrinale, dell’intervento, in tipico stile americano.“Partecipando da qualche anno alle discussioni sul ruolo della coscienza e delle fedi personali nella vita professionale, – ha affermato la prof.ssa Uelmen — ho l’impressione che il seguire la propria coscienza, ed esprimere sinceramente la propria opinione abbia reso gli avvocati più, e non meno, sensibili alle complesse ed intrinseche questioni di identità , di dinamiche di potere e del contesto sociale”. Il contributo metteva a fuoco particolarmente la fase di consulenza ed evidenziava che la coscienza del legale e la miglior difesa della parte. Veramente un boccata d’aria pura in questo periodo nel quale si pensa agli avvocati come a coloro che riescono, con artifici ai limiti della legalità , a garantire impunità a chi commette illeciti di vario tipo.
Apprezzato il tema su “Mediation” e” mediazione civile” dell’avv. Giuseppe Sbardella, che ha mostrato la “Mediation” come uno strumento di superamento della cultura del conflitto ravvisando in essa un fattore di coesione sociale.
Nella relazione finale l’avv. Maria Giovanna Rigatelli, di Comunione e Diritto, ha presentato l’esperienza in corso ormai da anni di una rete internazionale di giuristi per la formazione degli operatori del diritto. L’avv. Rigatelli ha dato voce a esperienze di operatori del diritto di diverse parti del mondo, primi passi accompagnati da approfondimenti teorici, che dicono come dal mettere in pratica ” la fraternità ” anche nel campo giuridico, possa cominciare a delinearsi una nuova cultura giuridica. La viva soddisfazione di quasi tutti i partecipanti ha incoraggiato gli organizzatori a programmare altri eventi formativi nel corso del 2011, con l’idea di dare, attraverso un ciclo di eventi formativi, continuità all’esperienza e speranza a tutti gli operatori del diritto.
Prossimo appuntamento il Convegno per giovani giuristi dal 25 al 27 febbraio 2011 presso il Centro Mariapoli di Castelgandolfo (Roma). Info: carlo.fusco@sciume.net
Â
Lascia un commento