I PALAZZI SONO SCOSSI. LA SCOSSA DEI CITTADINI

I palazzi sono scossi, titolano i quotidiani. Sono scossi da un’altra inchiesta: siamo alla P4, cioè alla terza indagine, dopo quella storica sulla P2 e dopo la recente P3, definita dalla Procura di Roma un’associazione per delinquere volta a condizionare il funzionamento di organi costituzionali e di rilevanza costituzionale di cui facevano parte nomi importanti anche legati a vicende opache della Prima Repubblica (vedi rivelazioni di Martino).

Ora s’indaga su un sistema informativo parallelo, che per i repubblica_italianamagistrati potrebbe essere una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla gestione di notizie riservate, appalti e nomine, in un misto, secondo l’accusa, di dossier e ricatti, anche attraverso interferenze su organi costituzionali. Arriverà  al voto dell’Aula un’ennesima autorizzazione all’arresto di un collega e già  si rassicura che lo si proteggerà . Ci si può chiedere sconcertati come questo possa accadere e ripetersi. Tina Anselmi, durante la presidenza della commissione d’inchiesta sulla P2, nel diario aveva profeticamente scritto: Le P2 non nascono a caso, ma occupano spazi lasciati vuoti, per insensibilità  e li occupano per creare la P3, la P4….
Spazi lasciati vuoti. Per insensibilità . Come se, sprezzanti dei bisogni veri, ci si potesse prendere il lusso di giocare alla guerra del potere.
In un contrasto – accecante direi – si è riportata presente a Montecitorio, martedì scorso, la figura di Igino Giordani (vedi differita dell’evento), parlamentare e membro della Costituente in tempi altrettanto duri. Politico coerente e forse scomodo se si tentava di liquidarlo in fretta come ingenuo. Ma è difficile far tacere la verità . Giordani parla ancora oggi. Parla ai giovani che si accostano alla politica, come hanno testimoniato nella Sala della Lupa.
La verità  prima o poi viene alla luce. Porta a cambiare le cose. Dalle ‘cricche’, invece, non abbiamo ancora avuto risultati di sviluppo per il Paese, ma solo più povertà , più degrado. Ce ne stiamo accorgendo. I cittadini italiani se ne sono accorti e si sono alzati in piedi portando i referendum a raggiungere il quorum dopo ben 16 anni.
Al di la del risultato (che rimane comunque fondamentale per le indicazioni date), è stato fondamentale prendere in mano direttamente le sorti della nostra comunità  politica. E su questa strada dobbiamo continuare. La scossa vera ai palazzi e al Paese non può che venire dai cittadini. Da noi. Da tanti insieme. Da molte piccole scosse che ciascuno può fare ogni ora, ogni giorno. Perché ”unione fa la forza’ e solo questa forza collettiva può far sperare la rinascita di una vera democrazia in Italia.

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