TRE CATTEDRE PER GREGORIO IL GRANDE

3 settembre, festa di san Gregorio Magno. L’occasione per visitare tre delle cattedre dalle quali insegnò al popolo romano.

La prima è a… “San Gregorio al Celio”! Prefetto della città , una volta scelta la vita monastica, Gregorio trasformò la sua villa sul colle Celio in monastero, ora san Gregorio al Celio. La casa di Gregorio è dodici metri sotto l’attuale costruzione. Torneremo in visita quando i valori di scavo saranno conclusi.

Nella chiesa, in fondo sulla destra, la prima magnifica cattedra in marmo. Ma non san-gregorio-al-celiopossiamo non visitare, a sinistra, la cappella Salviati con la bellissima Madonna che ha parlato a Gregorio. Lui le diceva “Ave Maria” e lei rispose “Ave Gregorio”. 
Fuori della chiesa, nella cappella di sinistra, la tavola di pietra sulla quale Gregorio serviva il pranzo a dodici poveri e dove un giorno ne apparve un tredicesimo, un angelo! Fino alla presa di Roma nel 1870 ogni anno, il giorno del Giovedì santo, i papi sono venuti in questo luogo a servire a tavola i poveri (La superstizione di non essere il 13 a tavola è nata per rispetto della tredicesima persona: chi poteva pretendere di prendere il posto di un angelo!).

Gregorio non esitò a lasciare il silenzio monastico per seguire la chiamata a diventare Papa: “Non è possibile, scrisse, preferire la propria tranquillità  al bene spirituale degli altri. Cristo, per giovare a tutti, è uscito dal seno del Padre per venire ad abitare in mezzo a noi”. 

Scendiamo dal Celio, verso la villa Celimontana e lasciando sulla destra santa Maria in Navicella entriamo nella chiesa di santo Stefano Rotondo, nascosta e poco conosciuta. Qui entrando, sulla sinistra, una seconda cattedra, in pietra. Potremmo ammirare le pitture dove sono descritti tutti i tipi immaginabili di martiri, o scendere nel sottostante antico mitreo (per adesso è impossibile; è in restauro); per oggi ci basta la cattedra di Gregorio.

Ed eccoci poco più in basso, sulla passeggiata archeologica di fronti alle terme di Caracalla in un’altra chiesa quasi sempre chiusa: Santi Nereo e Achilleo. Qui scopriamo una terza cattedra, monumentale, davvero degna di un papa. Vale la pena spendere una mattinata solo per fermarsi davanti a questa opera d’arte. 

Lascia un commento

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑