29 ottobre 2011 – FESTA DELLA BEATA CHIARA LUCE BADANO

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Life – Love – Light, la vita della giovane Chiara Luce Badano che a soli 19 anni si è conquistata un posto tra i beati del Cielo, il 29 ottobre 2011 alle ore 18 presso la parrocchia San Giovanni della Croce in via Apecchio 4 (zona Colle Salario – Roma)

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La vita di Chiara Luce è arrivata al cuore di tutti i presenti. Di seguito riportiamo solo alcune delle tante impressioni:

La storia di Chiara Luce e della sua famiglia ha suscitato in me un esame di coscienza non facile per una mamma: sarei disposta a rispondere affermativamente a Gesù se mi chiedesse: “Mi ami più di tutto e più di tutti?” nel momento in cui mi chiedesse mia figlia? E’ dura, ma certamente ora so che si può fare. La mamma di Chiara Luce lo ha fatto.

Un’altra mamma dopo lo spettacolo ha potuto dire alla figlia: “Vedi che esistono ragazzi che impegnano il loro tempo e i loro talenti per il bene? Lo puoi fare anche tu”.

Il momento più toccante è stato l’ultimo saluto di Chiara alla madre quando le ha detto: “Mamma sii felice perché io lo sono”. Lì è sintetizzato il cammino di Chiara.

Una persona affetta da un tumore, confidandoci di essersi commossa, ha aggiunto che con molta serenità  durante lo spettacolo ha detto il suo sì insieme a quello di Chiara Luce a ciò che Gesù desidera senza chiedergli niente. Solamente SI’.

Ho apprezzato l’armonia che lo spettacolo così pensato mi ha suscitato: recitazione, canzoni e video si sono alternati con piacevolezza rivisitando la vita di Chiara Luce con incisività  e chiarezza.

La vita di Chiara Luce ci dice che la santità  è possibile a tutti, compresi i giovani oggi forse troppo poco considerati.

Mi sembra che la famiglia, soprattutto la mamma, ha contribuito molto alla santità  di Chiara: basta ricordarsi la risposta che la mamma ha dato alla domanda di Chiara: “Mamma è giusto morire a 17 anni?”

La storia di Chiara è bellissima, un’esperienza forte che mi ha commossa. La conoscevo già , ma credo che ogni volta che l’ascolterò col cuore non potrò trattenermi dall’emozione. Sono rimasta tanto colpita che il giorno dopo ho avuto la necessità  di confessarmi. Durante la S. Messa, infatti, sono andata a confessarmi e al mio ritorno a casa ho avuto la forza di chiedere scusa a mamma per una brutta risposta precedente. All’inizio pensavo che era ridicolo da parte mia chiedere la forza per chiedere scusa, proprio quando la sera prima avevo sentito che una ragazza della mia età  aveva rinunciato alla morfina per offrire il suo dolore a Dio. Poi ho capito che non è ridicolo, non lo è perché quello che ho da offrire io è questo. Attimo per attimo ho errori e, quando riesco, atti d’amore ed è quello che ho, tutto quello che devo offrire, senza avere paura di chiedere a Dio. C’è una canzone che mi ha colpita particolarmente, s’intitola “Tutta per te” e dice “..certo che questa vita sarà  dono mio per te..”. Mi piace tantissimo e penso che la devo cantare tutte le volte che sento cedimenti in arrivo, di qualsiasi portata, perché è questo a cui aspiro io..offrire la mia vita per Dio.


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