23/10/2011 Loppiano
Ragazzi “per” e non contro…
200 Ragazzi per l’Unità di Roma a Loppiano. Prove generali di fraternità
Faceva un bell’effetto vederli muoversi per la cittadella il 23 ottobre scorso quei 200 ragazzi dall’accento romanesco. Avevano tra i 12 e i 17 anni e, a guardarli scendere dai pullman, parevano incuriositi, euforici, magari pieni di domande su questo posto così originale, ma non certo arrabbiati o violenti. Cosa non da poco di questi tempi in cui i media ci stanno abituando allo sconcerto di orde di ragazzi in felpa scura e casco, impegnati a tirar sassi o incendiare tutto quello che capita loro a tiro. Per fortuna, anche noi possiamo dire con sollievo che i giovani oggi sono davvero “altro” e soprattutto non è vero che non credono in poco o niente o, peggio, nel puro caos distruttivo.
Questi ragazzi – studenti di tre istituti scolastici dell’hinterland romano – sono arrivati nella cittadella nel bel mezzo di un percorso iniziato nel maggio scorso con la “Fiera Primavera”: manifestazione annuale dei Ragazzi per l’Unita del Movimento dei Focolari che coinvolge in tante città della penisola intere classi di scolaresche di ogni ordine e grado, associazioni giovanili ed enti a finalità educative, uniti allo scopo di allestire un colorato mercatino con prodotti confezionati o messi a disposizione dagli stessi ragazzi e venduti per sostenere borse di studio in favore dei loro coetanei dei Paesi più svantaggiati. Quest’anno i fondi raccolti sono stati impiegati per borse di studio per i ragazzi di Kinshasa nella Repubblica Democratica del Congo.
“Il progetto punta a far si che i ragazzi non imparino solo a praticare forme di assistenzialismo – spiega uno degli insegnanti – ma si allenino ad uno stile di vita, quello della fraternità , che possono praticare tutti i giorni”. A Loppiano questi ragazzi ne hanno incontrati un’altra cinquantina provenienti dai cinque continenti che hanno preso una pausa dagli studi per fare nella cittadella l’esperienza di una convivenza tutta fondata sulla legge evangelica dell’amore reciproco e affacciarsi su di uno stile di vita che metta al centro dei rapporti “l’arte d’amare” per poi viverla nel quotidiano, come racconta Koudai di Nagasaki:
“Sono infermiere e da circa tre anni lavoro in un ospedale della mia città . I nostri pazienti sono tutti anziani e li assistiamo in tutto. Un giorno, mentre aiutavamo uno di loro, una mia collega si è innervosita con lui, rimproverandolo di non riuscire a fare nulla da solo. Ho capito che non sarebbe servito a nulla arrabbiarmi con lei per l’offesa che stava recando a quella persona in difficoltà . Potevo invece parlarle con calma e consigliarla di trattarlo con amore. E’ stata la scelta giusta, perché ho visto la mia collega cambiare poco a poco atteggiamento”.
Tutta la giornata è stata scandita da altre testimonianze, musica, dialogo e dalle visite alle diverse attività produttive della cittadella.
Salutandoli, prima di salire sui pullman, si avvertiva che per molti di loro era stata la scoperta di un nuovo mondo, di una possibilità di vivere “diversamente e meglio”, come ha commentato Francesco: “Venire qui è stato come vivere una mini giornata Mondiale della Gioventù come quest’estate! Trasmettete una forza e una fede incredibile!”. E Roberta: “…Â questa sera andrò a letto e penserò a Loppiano come terra di Dio… luogo in cui la preghiera è musica, in cui l’amore si respira nell’aria”.
Per vedere le foto clicca qui
Diario di bordo del viaggio a Loppiano
Dopo una lunga preparazione e alcune azioni per raccogliere fondi, come “Cinema for Loppiano a Latina”, eccoci finalmente arrivati al grande giorno della partenza. Ore 6.30: siamo pronti, partiamo per Loppiano! Siamo tre pullman da Roma e uno da Latina e Gaeta: un piccolo esercito. A Loppiano il programma della mattina prevede la presentazione di Loppiano nell’auditorium: qualcuno viene colpito lo stesso dalla diversità di lingue, provenienze e culture dei ragazzi sul palco. In contemporanea i piccoli hanno fatto un programma che è piaciuto molto con giochi, canti e sport. Poi la Santa Messa al Santuario. Dopo pranzo, i giovani ci preparano un momento di scambio interculturale: prima ci caliamo negli usi e costumi degli Stati Uniti, poi in quelli del Brasile con foto, danze e canti coinvolgenti. Tutti rimaniamo colpiti dalla scelta di questi ragazzi di venire da posti così lontani per seguire un grande ideale. Infine, ci dirigiamo al Polo Lionello. Inaspettatamente, i due imprenditori che ci accolgono ci lasciano a bocca aperta: ci parlano della vita concreta e come una rivoluzione possa cominciare dalle cose piccole, dalle nostre azioni quotidiane, fino a farsi istituzione nel mondo dell’economia e del lavoro. In contemporanea i più piccoli vanno a visitare la parte di produzione artistica e artigianale e rimangono molto colpiti dal rapporto con il bello e la natura. Al ritorno nei pullman c’era un’aria bellissima: si rideva e si scherzava, come se ci si conoscesse da sempre. Tutti ora aspettiamo l’occasione per potersi rivedere.
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Alcune impressioni raccolte:
V. ci diceva che era stata una giornata bellissima che si era trovato bene, si era sentito coccolato e che vuole essere avvisato se ci sono altre attività . Commentava poi che i suoi compagni di scuola sono pigri e in questa pigrizia si sono persi qualcosa di bello, un’esperienza che se da un lato sciocca dall’altro ti accende dentro una speranza. E finiva dicendo: dovremmo portare qui i blach block per far capire come si cambiano le cose con una rivoluzione pacifica che parte dal nostro cuore.
Anche L. diceva che aveva tanto sentito parlare di Loppiano ma era solo un immaginario senza riscontro. Adesso aveva potuto constatare che quanto le veniva detto è una cosa vera, una vita che si può raccontare perché vera ma che si può vivere perché altri già la vivono.
C.: Giornata indimenticabile e unica nel suo genere!!!!
F.: E’ stato bello trovare un ragazzo americano che abita a 30 minuti da me
S.: J => La mia faccia dopo Loppiano!
C.: Giornata bellissima che ha portato tanta felicità … e tanti nuovi amici” Grazie!!
M.: Mi è piaciuto stare qui e vorrei che anche la mia città fosse così… Mi sono divertita un mondo. Spero di ritornarci e di vivere quello che ho vissuto oggi.
S.: Per me questa esperienza è stata molto positiva perché ho sentito l’unità di tutti per un solo ideale.
A.: E’ stato bello riuscire a parlare con persone di diverse nazioni, fargli domande e conoscere le loro culture. C’è stata un’aria di vera unità
A.: E’ stato veramente stupendo l’incontro con persone vere e che in poche ore mi hanno trasmesso tutto il loro essere e il loro amore. Non vedo l’ora di ritornare!! Stupendo, stupendo,stupendo!!! Grazie
A.: E’ stata un’esperienza favolosa che mi piacerebbe ripetere tante vote anche perché è stata la prima volta per me a Loppiano. E l’ho trovata una cittadina davvero graziosa e piena di amore reciproco. Bellissimo!
M. Una bellissima esperienza con delle persone molto gentili e accoglienti con dei valori giustissimi e ideali da cui prendere esempio
E.: Bella giornata, mi è piaciuta molto l’atmosfera di unità che si respira nella cittadella… Per me ogni volta Loppiano è come la prima! Vivo sempre emozioni grandissime e intense! Giornata stupenda!
M.: Questa giornata mi è piaciuta molto perché ho imparato delle cose sulle altre culture… Una luce in mezzo alle tenebre, pur essendo piccola è visibile da lontano. Questa è la prima volta che vado a Loppiano; è stata un’esperienza indimenticabile. Vorrei rimanere sempre qui.
JB.: Per me è stata la prima volta a Loppiano ed è stato fenomenale! La cosa che mi è piaciuta di più è l’unità tra le diverse persone di ogni nazione, infatti non c’è differenza qui. Dovrebbe essere così dappertutto!
M.: Grazie per tutto! Oggi è stata una giornata magnifica. Peccato che Roma è un po’ lontana da Loppiano! Grazie!!!!!! J
A.: Io ero già stata a Loppiano ma è ogni volta un’esperienza nuova e bellissima. Mi è piaciuto molto il programma della mattina con le esperienza e mi è piaciuto molto anche il Polo. Per me Loppiano è una realtà bellissima perché dimostra che vivere in unità anche con persone di altre culture è veramente possibile e, se vogliamo questo può essere il futuro del mondo
E.: Giornate così rimangono nel cuore. Essere insieme, condividere momenti belli è senza dubbio importante per poter ricominciare ogni giorno con gioia. Grazie!
M.: E’ incredibile trovare tanti giovani disposti a mettersi in gioco alla ricerca di una vita da autentico cristiano. Danno la forza di credere che è possibile la fraternità universale e la felicità che tutti cerchiamo. Grazie di cuore.
F.: Questa è stata la prima volta per me e appena sono arrivata mi sono sentita a casa perché c’era un’aria di fraternità e unità , perciò vorrei tornarci. E’ stato fantastico!!! Indimenticabile
M.: Questa giornata è stata molto bella e mi sono divertita. Mi è piaciuto il clima di pace e d’amore che c’è a Loppiano. Ho imparato tante cose e mi sono piaciuti i balli di gruppo. Fantastico. Â
P. ci ha scritto: a scuola all’indomani è stato molto bello perché i ragazzi hanno aggiornato i compagni raccontando la esperienza della cultura del dare e la bellezza della giornata. Ho potuto aggiungere anche la mia esperienza quando mi è stato chiesto qual era il segreto del mio entusiasmo e della mia positività sempre. Così ho raccontato loro come cerco di iniziare la giornata e in che modo quella frase del Vangelo: “Qualunque cosa avete fatto al più piccolo…” mi metta ogni giorno in discussione. E’ stata la più bella lezione da quando li conosco!
S.K.: Sono un ragazzino che vuole molto e non dà quasi niente. Almeno ogni due settimane chiedo qualcosa da comprare ai miei genitori e mi arrabbio quando non ottengo. Soltanto quando sono tornato da Loppiano ho capito che ricevere non è importante, Â ma è importante anche dare… E ho capito perché i miei genitori non riuscivano a comprarmi ciò che chiedevo. Ho compreso che cos’è la felicità e che non si trova grandi magazzini ma nelle piccole cose a casa dove ci sono persone che ci vogliono veramente bene.
Y.U.: Ieri ho trovato la felicità nelle piccole cose accadute durante la giornata passata a Loppiano. … Con i miei amici abbiamo capito che non ci si diverte solo uscendo a comprare vestiti ma che ci si può divertire anche stando seduti in un pullman per tre ore o ballando samba tutti infagottati e morti di sonno. E’ stata una giornata speciale perché mi sono sentita felice… non avevo nulla di materiale in più di quando sono partita ma avevo tanto in più nel cuore.  Una ragazza ha detto di non avere un buon rapporto con il padre e anche per me è così. Non lo vedo mai a casa, quando c’è non parliamo, mi rimprovera sempre anche quando prendo un 9, mi dice: “Brava, perché non 10?” So che lo fa per incitarmi ma io per quel 9 ho lavorato tanto… Ieri sera senza che io facessi nulla per meritarlo mi hanno regalato dei pinoli, sì dei pinoli, può sembrare un niente ma per me è stato tanto… Ho apprezzato il gesto perché è sicuramente venuto dal cuore, ma io al suo posto l’avrei fatto?
Il Polo Lionello è stata la nostra ultima tappa… Ero lì che vagavo e parlavo con le altre quando alcune giovani che studiavano a Loppiano ci hanno rivolto la parola: erano di diversi Paesi e alcuni molto lontani eppure anche loro credevano nello stesso ideale. Mi ha colpito il fatto che loro venissero a parlare con delle perfette sconosciute. La cosa bella di Loppiano era proprio questa, oltre il paesaggio verde da cartolina, ti sentivi accolto con amore da tutti, ti sentivi a casa come se ci fossi vissuto per anni. Tutti sorridono. Quando vado in chiesa, qui a Roma, non c’è quasi nessuno, solo persone adulte; ieri in quella chiesa c’erano tutti: bambini , ragazzi, adulti… davanti a me c’era anche un ragazzo disabile. In altre circostanze avrei provato pena per lui ma ieri no. Non mi ha fatto pena non perché sono senza cuore ma perché probabilmente la sua vita è molto più felice della mia, che ho tutto ma non so chi amare… Ho imparato molto, è stata un’occasione per conoscermi meglio e arricchire testa e cuore, ho conosciuto nuove persone e mi sono anche divertita molto! Se la gente perfetta non esiste, esiste però il modo perfetto di convivere. Loppiano, città del dare e dell’amore, nella quale vale la regola ”fai agli altri quelli che vorresti fosse fatto a te”, ci dimostra che l’ideale di un mondo unito non è un’utopia, ognuno può dare e imparare dal suo prossimo.
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