Una proposta ai consacrati alla luce della Spiritualità dell’unità
3 dicembre 2011 Pontificia Università Urbaniana – Aula MagnaÂ
Sabato 3 dicembre si è celebrato il V Convegno sulla Vita Consacrata, promosso a seguito della laurea honoris causa conferita a Chiara Lubich, il 25 ottobre 2004, dall’Istituto di Teologia della Vita Consacrata (Claretianum). àˆ stato organizzato da Consacrate e Consacrati di Roma del Movimento dei Focolari, in collaborazione con il Claretianum.
Il Convegno è stato preceduto da un’inchiesta fatta tra i giovani religiosi. Due punti costruivano lo zoccolo dell’inchiesta; uno positivo e l’altro negativo (pregi e difetti) della VC: Vorrei che la vita consacrata che vivo fosse più …Vorrei che la vita consacrata che vivo fosse meno …
Le statistiche sono a disposizione di chi le richiede. L’interpretazione dei dati ha rilevato 3 desideri dei giovani religiosi: Radicalità , comunione e spiritualità . Riguardo alla dimensione negativa sono emersi il rifiuto del formalismo e la denuncia dell’attivismo. A fine incontro si è visto che la proposta della spiritualità di comunione potrebbe venire incontro ai loro desideri. Così comela comunione, ben vissuta, aiuta a superare le difficoltà e, probabilmente, nel cammino di santità comune, si rafforza il senso dell’identità di consacrate/i.
Proprio dai risultati dell’inchiesta era nato il tema della mattinata: Santi Insieme.
Santi vogliamo esserlo tutti. àˆ un desiderio naturale per chiunque decida di seguire Gesù. Ma, insieme? Che significa questo insieme se ciascuno fa scelte al singolare? La sfida è capire se, e come è possibile.
Per entrare nel vivo del tema, un breve momento di preghiera nel quale ci accompagnavano le voci di alcuni fondatori sulla santità . Poi la parola è stata data all’arcivescovo Joà£o Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e Società di Vita Apostolica. Nel suo breve, ma intenso saluto ha chiesto di continuare ad offrire momenti di formazione dare un contributo alla vita consacrata come Movimento dei Focolari.
Anche il Rettore della Pontificia Università Urbaniana è stato presente per un saluto. Parole brevi ma efficaci, che ci hanno dichiarato la disponibilità di utilizzare gli ambienti universitari come casa di incontro nella quale si è accolti con piacere, non solo come sede di riunioni.
Abbiamo affidato il tema: «La spiritualità di Comunione, via di santità » a Fabio Ciardi dei Missionari Oblati di Maria Immacolata, che per tanti anni ha svolto un servizio all’interno del Movimento dei Focolari, lavorando per i religiosi che ne condividono lo spirito. Esperto in Teologia Spirituale e Vita Consacrata, autore di una ricca bibliografia tra cui Il Castello esteriore, appena pubblicato e docente di Vita Consacrata al Claretianum. Il suo contributo nella riflessione attorno alla santità aveva lo specifico e forse la novità di mettere in rilievo l’incidenza della dimensione comunitaria nel cammino di santità . Con poche parole ci ha ricordato i punti essenziali della santità di popolo.
Subito dopo sr. Antonietta delle Suore Francescane dei Poveri e don Maurizio Verlezza dei Salesiani di don Bosco ci hanno offerto due esperienze di vita vissuta che hanno reso visibile, concreto, l’uno o l’altro aspetto di quello che p. Fabio ci aveva comunicato.
La seconda parte del Convegno è stata introdotta da una testimone d’eccezione, Chiara Luce Badano, proclamata beata il 25 settembre dello scorso anno. Perché proprio Chiara Luce? Perché è una santa giovane ed è una santa dei nostri giorni. Nata nel 1971 è stata nostra contemporanea: con la sua vita ci ha detto che la santità è possibile anche oggi, che è possibile anche per noi. Chiara Luce ci sembra l’espressione di un cammino condiviso. Lei non si è fatta santa da sola; i genitori l’hanno accompagnata. Il suo è stato un cammino partecipato anche ad altri amici che si sono lasciati coinvolgere nella reciprocità dell’Amore trinitario. La sua breve esistenza è stata un messaggio di amore, di serenità , di pace e di fede.
A presentare Chiara Luce sono state le Gen, giovani del movimento dei Focolari.
Un altro momento formativo è stato offerto dalla dott.sa Lucia Abignente del Centro Chiara Lubich. Ci ha presentato un breve excursus storico del pensiero sulla santità di popolo in Chiara Lubich e introdotto due brevi filmati.
Altre due testimonianze di giovani consacrati hanno completato il momento dell’ascolto. Quella di Sr Maria Goretti, del Burundi che vive a Loppiano (Firenze) e quella di don Adolfo, un salesiano di Timor Est.
A conclusione ci siamo dati indicazioni su come restare collegati. Una possibilità è stata offerta attraverso la Rivista “Unità e Carismi” e da vari incontri. Il Convegno si è concluso su un pensiero di Chiara Lubich per il Natale1988 nel quale diceva che non è possibile farsi santi se, Gesù, il Santo, non è fra noi. E Lui può essere presente in mezzo a noi anche a distanza.
Ci pare che l’invito di Chiara a farci santi insieme sia arrivato in modo limpido a tante famiglie religiose e conquistato il cuore di tante e di tanti. Al Convegno erano presenti persone sposate e di differenti vocazioni. Alcuni, lasciando l’Aula del Convegno, ci hanno comunicato la loro gioia e qualcuno ha scritto: «Voi siete un segno vero di Dio al mondo e a tutte noi consacrate. La vostra testimonianza contagia i giovani e tutti coloro che hanno l’opportunità di conoscervi».
Allora, tutti invitati al VI Convegno che si farà fra due anni.
Tiziana Longhitano sfp

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Programma
9.00 Introduzione
9.30 La spiritualità di comunione via di santità p. Fabio Ciardi omi
10. 10 Testimonianze
Intervallo
11.00 I frutti della santità : Chiara Luce Badano
11.20 Chiara Lubich: Una santità di popolo (video)
11.40 Testimonianze
12.10 Dialogo
12.30 Indicazioni conclusive
Ingresso libero
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Informazioni
Gemma Debono: “Opera di Maria – Movimento dei Focolari” – tel. 06 6380604 cell. 3337521107
Carlos Garcia Andrade: Claretianum – tel. 06 66102548 cell. 334 8391920

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