Pale Blue Dot

pale-blue-dotDomenica 18 dicembre alle ore 15 in piazza del Popolo ci sarà  l’evento green.  L’iniziativa risponde all’esigenza di poter abitare un mondo più pulito e vivibile. Tutti possiamo trasformarci in cittadini migliori e stimolare i nostri colleghi, vicini di casa e istituzioni a fare altrettanto. L’idea di base è di sensibilizzare all’amore per le nostre città , andando a correggere una delle nostre abitudini più sgradevoli… buttare per terra rifiuti.

Un’insolita domenica

in piazza del Popolo

I giovani per un mondo unito di Roma hanno provocato i patiti dello shopping natalizio raccogliendo cartacce e mozziconi. Per sensibilizzare la città , ma soprattutto se stessi

piazza-popolo-gmuLa prossima volta che uscite a prendervi un panino in pausa pranzo, provate a contare quanti, al di fuori del bar, buttano per terra la carta in cui la pagnotta era avvolta. Una scena tanto comune che non ci facciamo più caso. Ci ha invece fatto caso Andrea Conte, giovane astrofisico de La Sapienza, insieme ad una collega: i due hanno così proposto ai Giovani per un mondo unito di Roma di ripulire la città  lanciando l’iniziativa Pale blue dot. Il nome, a dire il vero, è una dotta citazione (e no, dot non significa “dotto”, ma “puntino”…): «àˆ un’espressione coniata dall’astronomo statunitense Carl Sagan — spiega Andrea — che, vedendo le foto della Terra scattate a grandissima distanza da una sonda spaziale, aveva paragonato il nostro pianeta ad un “puntino blu pallido”. Abbiamo scelto questo nome per ricordare che tutta la nostra vita si svolge in questo “puntino”, e quindi dobbiamo salvaguardarlo».

L’idea in sé era semplice: rimboccarsi le maniche e raccogliere cartacce e mozziconi dai sanpietrini del centro. «Certo non è la zona più sporca della città  — osserva Andrea — ma è quella che garantisce la maggior visibilità , soprattutto in questo periodo di acquisti natalizi». Il luogo, piazza del Popolo, è stato una scelta indovinata; forse meno quella della giornata (domenica 18 dicembre), dato che la capitale era sotto la pioggia. Il brutto tempo ha fatto sì che inizialmente ci fossero soltanto una ventina di persone, ma sono state sufficienti a destare l’attenzione dei passanti e anche a coinvolgerne alcuni, che hanno afferrato guanti e sacchi — forniti dall’Ama, l’azienda della nettezza urbana, che ha sponsorizzato l’iniziativa e messo a disposizione materiali e alcuni addetti — e si sono lanciati in questo fuori programma. «Abbiamo anche chiesto esplicitamente aiuto — racconta Andrea — e molti ci hanno risposto di no. Ma è stato comunque un modo per sensibilizzare: soprattutto negozianti e ristoratori erano quasi commossi». Certo non sono mancati i commenti sull’inutilità  del tutto, dato che romani e turisti continueranno con le vecchie abitudini: «Ma a sporcare siamo noi per primi — osserva Andrea — e dopo che un fumatore si è chinato per raccogliere un mozzicone incastrato tra due sampietrini, probabilmente non ne getterà  più. Non è questione di tenere pulito il centro, ma di sensibilizzare noi stessi e cambiare la mentalità : se non butto la cartaccia in piazza del Popolo, non la butterò nemmeno nel mio quartiere».

Proprio portare l’iniziativa a livello locale sarà  il prossimo passo: a partire dal quartiere San Lorenzo, per poi allargarsi anche ad altre zone d’Italia, l’obiettivo è coinvolgere direttamente i residenti fino ad organizzare degli appuntamenti a cadenza fissa. «Inoltre — aggiunge Andrea — vorremmo anche fare informazione sulla raccolta differenziata: domenica scorsa il contributo degli addetti dell’Ama è stato prezioso, perché a volte noi stessi non sapevamo come separare correttamente i rifiuti».

(Amanda Cima, Città  Nuova 20.12.11)

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