Forse è proprio la chiave di crescita delle civiltà . Forse la corruzione c’è sempre stata: dalla mela di Eva ai 30 denari di Giuda fino ai 13 milioni di Lusi e fino agli illeciti del Presidente della Repubblica tedesca Wulff, che si è dimesso. Forse la corruzione ci sarà sempre. Forse si vive lo stesso. O forse no? O forse crescita di civiltà e corruzione sono incompatibili?
E’ una sofferenza che le due capitali della grande storia dell’Occidente: Atene e Roma, le culle della cultura del nostro continente, siano oggi le due maglie nere della corruzione in Europa. Atene combatte le rivolte e la povertà crescente, ma – come dicono osservatori interni – non ha compreso che i guai sono precipitati con l’aver truccato i conti dello Stato, secondo le indagini di voto risceglierà il partito che l’ha portata nel baratro… Roma ha appena alzato il viso dalla polvere e l’Europa ha visto che può essere un volto pulito, ma capiremo che è proprio tutta la polvere che va spazzata via?
Dobbiamo riflettere del perché questi vent’anni sono stati una lezione perduta, del perché girano ancora (e di più!) mazzette e fondi neri, del perché sopportiamo rassegnati di dover raccomandare di iscrivere nostro figlio nel corso più ‘in’ della scuola, del perché si esaurisce in un giorno (quello della neve o dell’alluvione) la nostra protesta per i lavori di manutenzione mai fatti, del perché non ci allarmano più di tanto le faide di camorra per le strade della capitale … Le voci concordano sul fatto che si è persa un’occasione per sradicare questo, che è un cancro per la crescita di un Paese. Lo dice con forza in un’intervista Gherardo Colombo, un pm del pool di mani pulite.Â
Ma oggi non-ci-possiamo-arrendere: bene che il Governo si prenda 15 giorni per andare a fondo sulla legge, ma poi si deve procedere veloci perché questo è un altro risanamento necessario (vedi articolo di Grasso) e proprio il governo Monti non può permettersi di essere inefficace o di permettere provvedimenti deboli su questo fronte. Se il disegno di legge fosse davvero all’altezza, su un provvedimento di tale urgenza varrebbe la pena di metterci la fiducia sfidando tutti.
Ci sono movimenti per le riforme costituzionali ed elettorali. Criteri di assoluta trasparenza per candidati, eletti e partiti, devono essere parte integrante del pacchetto. Ed il mio partito, che ieri ha presentato la propria proposta di riforma dei partiti, lo deve sostenere con tutte le sue forze. E noi, come elettori, la dobbiamo pretendere anche alzando la voce. E dai nostri eletti non potremo mai più andare a chiedere un aiuto personale. Le nostre fatiche le dovremo sì far presenti ma perché “tu, che sei il mio parlamentare, possa occuparti di cambiare le cose e renderle giuste per tutti”.
Questo vecchio continente, questa Roma arrivata a farsi chiamare ladrona, possono ancora essere generatrici di civiltà nel mondo ad una sola condizione: se sapranno rialzarsi in piedi e scrollarsi la tanta polvere che li ricopre. Scrollarsela talmente che quella che, inevitabilmente, si ripositerà potrà essere spazzata via facilmente giorno per giorno.
Non parlo dell’Italia/palazzo, parlo dell’Italia/Paese. Quella di tutti noi. Quella che ha bisogno di tante mani pulite. Che ha bisogno che ciascuno prenda la scopa e si dia da fare. Altroché il pool di allora! Sarebbe questa, quella fatta da tutti, la vera ‘operazione mani pulite’!
(Maria Letizia De Torre, 17.02.2012)
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