I “giovani del Genfest” col Papa nell’aula Paolo VI in Vaticano durante l’udienza generale

papaBenedetto XVI: l’abbraccio dei 1.700 giovani del Genfest

 

Erano 1.700 i giovani di 41 Paesi del mondo all’udienza di mercoledì 5 settembre 2012 in rappresentanza dei 12 mila che, dal 31 agosto al 2 settembre, hanno partecipato al Genfest, manifestazione promossa a Budapest dal Movimento dei Focolari dal titolo “Let’s Bridge”, cioè “costruiamo ponti”. Nei saluti in lingua inglese, facendo riferimento al titolo del Genfest, il Papa ha rivolto ai giovani l’appello a “promuovere l’unità  nella famiglia umana, costruendo ponti con coraggio”. “Possano — ha aggiunto il Santo Padre — la gioia semplice, l’amore puro e la pace profonda che provengono dall’incontro con Gesù, farvi testimoni radiosi della Buona Notizia ai giovani dei vostri Paesi”.

Alle parole del Papa — che durante il Genfest aveva già  inviato loro un messaggio — i “giovani di Budapest” hanno risposto sventolando le stesse sciarpe e striscioni che avevano fatto sfilare sabato scorso per le strade della capitale ungherese con un flashmob sul ponte delle Catene. Poi, al termine dell’udienza, una piccola delegazione di 4 giovani — del Messico, Iraq e Pakistan — ha potuto personalmente salutare il Santo Padre a nome dei 12 mila giovani del Genfest. A Benedetto XVI hanno regalato il Cd del Genfest con le canzoni del loro complesso internazionale.

I giovani dei Focolari proseguono con una scuola di formazione nel centro Mariapoli di Castel Gandolfo e a Sassone che terminerà  domenica 9 settembre. Il programma sta approfondendo i temi della “fraternità ” che hanno fatto da sfondo alla manifestazione di Budapest. In particolare stanno discutendo su come portare avanti il progetto “United World Project” che prevede la costituzione di un Osservatorio internazionale permanente per prendere in esame azioni e iniziative che di fatto sono state in grado di generare un “incremento di fraternità ”. L’Osservatorio dovrà  inoltre promuovere “la categoria della fraternità ” attraverso iniziative culturali specifiche. Si sta poi vagliando anche la richiesta all’Onu di riconoscere l’interesse internazionale della Settimana mondo unito.

 

Per aderire al progetto si può firmare la petizione online qui

 

 

 

 

 

Guarda il video dell’udienza (stralcio dalla diretta TV di Telepace).

 

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