Parlando in latino, nel corso del Concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto, papa Benedetto XVI ha annunciato che, il 28 febbraio, lascerà l’incarico perché, ha spiegato, “le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino”.
“àˆ un grande!” àˆ la prima parola che mi è uscita dalla bocca alla notizia delle dimissioni di Benedetto XVI. Nel libro-intervista con il giornalista tedesco Peter Seewald, Luce del Mondo, aveva già previsto questa possibilità : “Se un Papa comprende di non essere più in grado fisicamente, psicologicamente e spiritualmente, di assolvere ai doveri del suo ufficio, allora ha il diritto e, in alcune circostanze, anche l’obbligo di dimettersi”.
Nella lunga storia del pontificato romano si conoscono forse cinque o sei papi che hanno rinunciato alla loro carica: famosissimo Celestino V. àˆ una possibilità contemplata nel Codice di Diritto Canonico. Eppure si tratta di una circostanza talmente rara e remota nel tempo che lascia tutti sorpresi.
11-02-2013Â di Fabio Ciardi
fonte: Città Nuova
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