Giovani impegnati in Parrocchia

image011L’ormai consueto appuntamento dei giovani del Movimento Parrocchiale ci ha visti radunati al Centro Mariapoli Paradiso dal 10 al 12 maggio.

Circa 60 giovani tra i 15 e i 24 anni ed una ventina di adulti, hanno dato vita anche quest’anno a giorni di fraternità  e di approfondimento intensissimi.

Il tema, “La scelta di Dio” proposto dai ragazzi stessi, ci ha subito posti di fronte alla serietà  ed alla responsabilità  di avere una cura speciale nel programma.

La preparazione è stata una continua condivisione con la sorpresa di conoscere dalle esperienze arrivate tante storie profonde e sacre. Abbiamo cominciato venerdì pomeriggio subito con il cuore aperto al mondo, ripercorrendo con immagini ed interviste il GENFEST vissuto a Budapest da tanti dei presenti. Era importante che il LET’S BRIDGE fosse una realtà  soprattutto fra noi.

image013Sabato la conversazione di Chiara Lubich su “Gesù vita” alla GMG del 1989 ha dato il “la” alla giornata, soprattutto quando alla fine ci ripeteva, oggi come allora: “E tutto, dicevo, è partito perché abbiamo scelto Dio. Ora questo lo potete fare anche voi. Potete condurre una vita così, magra magra, secondo la vostra volontà , e poi morire: in un cimitero come tutti, poche rose e poche lacrime. Potete invece fare qualche cosa di serio su questa terra e seguire Gesù, Gesù che è la Vita. Allora vedrete la vita esplodere intorno a voi. Così.”

Poi le testimonianze ci hanno messo di fronte ai misteriosi sentieri di Dio: è Lui che ci sceglie ed ogni circostanza vista alla luce del Suo amore diventa tassello del mosaico della divina avventura di ciascuno.

Importante la presenza di Maddalena, Rocco Manuel e Caterina che ci hanno comunicato la loro esperienza a Gerusalemme per la settimana mondo unitoda diversi punti di vista: le esperienze di dialogo e di apertura alle altre culture e alle altre religioni hanno messo nel cuore di tutti la profonda sofferenza della divisione e degli “strappi” ancora presenti nella quotidianità  di questi popoli, ma questo ha reso ancora più importante il sottolineare come ilWORLD UNITED PROJECT, del quale ci hanno fatto il punto, sia una possibilità  sconfinata di mettere in luce e stimolare la possibilità  del mondo unito.

image015Nel pomeriggio abbiamo approfondito il tema delle dipendenze, prima con l’esperienza di Domenico e poi con Pasquale Ionata che ci ha aiutato a focalizzare l’argomento anche dal punto di vista scientifico. Moltissime le domande che sono seguite.

La sera Messa all’aperto e una splendida veglia “giubilare” hanno coronato l’intensissima giornata: dopo aver meditato e cantato davanti a Gesù eucarestia, sono stati distribuiti dei foglietti dove scrivere la propria richiesta o offerta di perdono. Molti sono andati a leggere a voce alta ciò che avevano appuntato… Poi tutto è stato bruciato in un braciere ed affidato alla misericordia del Padre… anche le lacrime sgorgate a fiumi!

E poi giochi, balli e karaoke fino a tarda notte…

Domenica mattina, dopo aver ascoltato tre risposte di Chiara Lubich ai Giovani per un mondo unito (1989) in cui lei proclama il manifesto ai giovani che vivono per l’ut omnes, p. Fabio ci ha raccontato la sua chiamata come religioso della famiglia degli Oblati di Maria Immacolata. Anche il porsi di fronte alla scelta del dono totale a Dio, su come capire quale è la strada giusta e la propria vocazione, sono stati temi che hanno toccato sul vivo l’anima, soprattutto dei più grandi. La comunione che ne è seguita non sarebbe mai finita… Abbiamo concluso con la Messa . image017Gli incontri di gruppo, ai quali è stato dato spazio ogni giorno, hanno permesso una comunione più diretta e profonda, ma anche la possibilità  di aiutare concretamente a servire a tavola ad apparecchiare e sparecchiare. Traboccanti di gioia, convinti che insieme è possibile arrivare lontano, tanti hanno raccontato gioie e dolori anche grandi.

Alla fine, con la felicità  evidente sui volti, ci siamo lasciati con l’impegno di riportare quel clima che abbiamo vissuto insieme dovunque ci troviamo nei nostri ambienti e quando si fa difficile non scoraggiarci, pensare agli altri che fanno il nostro stesso sforzo, nella certezza che ogni occasione è quella giusta per “scegliere Dio così come si presenta, nella gioia e nel dolore”, vivere l’uno per l’altro in una rete e NON MOLLARE MAI. L’adesione è stata immediata e lanciatissimi siamo ritornati nelle nostre città .

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