Domenica 26 maggio, dalle ore 8.00 alle ore 22.00, e lunedì 27 maggio, dalle ore 7 alle ore 15 si svolgeranno le elezioni del sindaco e del consiglio comunale di Roma Capitale e dei Presidenti dei XV Municipi di Roma nonché dei consigli municipali.
Le operazioni di scrutinio avranno inizio lunedì 27 maggio, subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti.
In caso di effettuazione del turno di ballottaggio per l’elezione dei sindaci, si voterà domenica 9 giugno, sempre dalle ore 8.00 alle ore 22.00, e lunedì 10 giugno, dalle ore 7.00 alle ore 15.00 mentre le operazioni di scrutinio avranno inizio nella stessa giornata di lunedì, al termine delle votazioni e dell’accertamento del numero dei votanti.
COME SI VOTA
Sulla scheda di colore AZZURRO (elezioni del Sindaco e del Consiglio di Roma Capitale) e ROSA (elezione Presidente del Municipio e consiglio Municipale) per saranno indicati i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di Sindaco/Presidente, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste (liste = simboli dei partiti) con cui il candidato è collegato.
L’elettore può votare:
- per una delle liste (partiti), tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato;
- per un candidato a Sindaco/Presidente, tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista (partito) collegata; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di Sindaco/Presidente;
- per un candidato a Sindaco/Presidente, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste (partiti) collegate, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di Sindaco/Presidente sia alla lista (partito) collegata;
- per un candidato a Sindaco/Presidente, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista (partito) non collegata, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista (partito) non collegata (cd. “voto disgiunto”).
L’elettore potrà altresì manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale/consigliere municipale, scrivendo, nelle apposite righe stampate sotto ogni contrassegno di lista, i cognomi (in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) dei candidati preferiti appartenenti alla lista prescelta, avendo però presente che, nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso. Per la prima volta si voterà con il metodo del c.d. VOTO DI GENERE. La doppia preferenza potrà essere espressa solo se si voterà un uomo e una donna. Se si scriveranno i cognomi di due uomini o due donne la seconda preferenza, quella scritta più in basso, si intenderà annullata.
Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato sindaco prescelto. NON SI ESPRIMONO PREFERENZE!
RICORDARSI DI PORTARE SCHEDA ELETTORALE E DOCUMENTO IN CORSO DI VALIDITA’. Se si dimentica 2 elettori iscritti presso la stessa sezione possono fungere da testimoni dell’identità (come avviene per la carta di identità ).
SE SI HA UN DUBBIO SUL COME SI VOTA CHIEDERE PREVENTIVAMENTE AL PRESIDENTE DEL SEGGIO O AGLI SCRUTATORI
SE SI COMMETTE UN ERRORE NEL MOMENTO DEL VOTO ALL’INTERNO DELL’URNA SI PUO’ CHIEDERE AL PRESIDENTE DEL SEGGIO O AGLI SCRUTATORI UNA NUOVA SCHEDA.
OGNI CITTADINO PUO’ ASSISTERE ALLE OPERAZIONI DI SCRUTINIO DELLA PROPRIA SEZIONE ELETTORALE (il numero che si trova sulla scheda) ALLA CHIUSURA DEI SEGGI PURCHE’ IN SILENZIO E RISPETTANDO IL LAVORO DEGLI SCRUTATORI O DEI RAPPRESENTANTI DI LISTA. SE RISCONTRA DELLE ANOMALIE POTRA’ RIVOLGERSI ALLE FORZE DELL’ORDINE.
Lascia un commento