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Intervista a Marina e Pietro Parlani del Forum delle Associazioni familiari del Lazio sull’iniziava E…state in famiglia, che si svolgerà a Roma dal 10 al 14 luglio. Anche Città Nuova editrice sarà presente con un suo stand, dove esperti e autori di saggi incontreranno i lettori e il pubblico
La famiglia è sempre al centro del dibattito politico e sociale. Il Forum delle associazioni famigliari ha pensato di dedicargli una manifestazione estiva dal 10 al 14 luglio a Roma
E…state in famiglia 2013 è la prima edizione di una manifestazione promossa dal Forum delle Associazioni familiari del Lazio. Con quale finalità è nata questa iniziativa?
«L’obiettivo è quello di dare uno spazio alla famiglia nella città di Roma dentro il quale le diverse componenti della famiglia, che poi sono le stesse che compongono la società , trovino un luogo reale dove potersi incontrare, confrontare arricchire e, perchè no, rilassarsi e divertirsi. Uno spazio diluito nel tempo con iniziative molto diverse fra loro ma sempre dedicate alla famiglia, alle sue esigenze pratiche, culturali, spirituali, alle sue criticità , ma anche, e soprattutto, alla sua bellezza, quella vera, non quella della pubblicità , ma quella dell’amarsi giorno dopo giorno nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia….tutti i giorni della vita…..insomma, si vuole dire alla città di Roma, e, se possibile, un po’ più in là che “famiglia è bello”».
Si parlerà di famiglia a 360°: dal punto di vista economico, sociale, spirituale, psicologico per rifletter sulle problematiche più frequenti e delicate che vive la famiglia oggi. Quale sono secondo voi la criticità più grave che vive la famiglia?
«Crediamo che il problema sia quello che è quello di tutti, paradossale nell’epoca dei network e del villaggio globale: la sensazione che, nonostante tutte le possibilità di relazione e comunicazione, la famiglia si senta sola, soprattutto nel momento di necessità . Per le famiglie questa solitudine è moltiplicata per tutti i suoi componenti, e poi per quanti sono ad essi collegati. E’ sola soprattutto nel momento del confronto col problema, della ricerca della soluzione e, più di tutto, nell’impegno a portare avanti tutto questo nella quotidianità ».
Come il Forum cerca di dare una risposta?
«La forza e la risposta è già l’esistenza del Forum, dell’associarsi fra associazioni, che è  – l’abbiamo sperimentato – una famiglia di famiglie. Confrontandosi ogni giorno sui problemi reali e cercando una soluzione si scopre che magari c’è già qualcuno che ha cercato di risolvere la questione e proprio per questo poi ha pensato di mettere a disposizione la propria esperienza. Così per citare ciò che Madre Teresa disse una volta a Chiara Lubich: “Quello che faccio io tu non lo puoi fare, quello che fai tu, io non posso farlo”. Lavorando insieme nella diversità delle finalità ci si sente rincuorati e rafforzati dall’idea dell’essere uniti a servizio della famiglia, e quindi della società intera. Le associazioni all’interno del Forum sono molto diverse fra loro (spirituali, ecclesiali, sociali) e questo è una ricchezza incommensurabile.
All’interno del Forum del Lazio rappresentate da due anni la realtà di Famiglie Nuove, espressione del Movimento dei Focolari. Sulla base dell’esperienza e conoscenza maturate in questi anni quali sono le potenzialità e le chance dell’associazione?
«Le possibilità sono enormi, proprio per la grande diversità dei campi in cui ciascuna associazione lavora. Spesso durante le nostre attività ci viene di pensare a S. Paolo e alle sue parole sui carismi: il segreto è lavorare uniti. Così anche se è una singola associazione che lavora per portare avanti qualcosa, la percezione è quella di un corpo, che oltre ad essere di incoraggiamento per coloro che lavorano costituisce anche per i fruitori e soprattutto per le istituzioni, con le quali spessissimo ci si trova a confrontarci, un interlocutore autorevole e troppo ingombrante per essere ignorato».
Per informazioni su “E…state in famiglia” clicca qui.
Elena Cardinali, Città Nuova, 11.07.2013
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