Il “Piano Freddo” del Comune

Dal 1° dicembre 2009 al 31 marzo 2010, salvo proroghe, 11 strutture dislocate nei Municipi daranno ospitalità , dalle 19 di sera alle 9 del mattino, a circa 600 persone senza fissa dimora.  E’ il Piano Freddo 2009 della capitale, illustrato dall’assessore comunale alle Politiche Sociali, Sveva Belviso. Che spiega: “La novità  più importante di questo piano è l’integrazione socio sanitaria, perché queste persone verranno accolte a 360 gradi sia dal punto di vista sociale che sanitario”. Il sindaco Alemanno assicura: “A breve partirà  il Piano freddo con cui daremo ricovero a tutti coloro che oggi non hanno un luogo dove andare a dormire”. Il presidente della Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora, Paolo Pezzana, giudica positivamente i “Piani freddo” attuati dai Comuni ma osserva: “Non si può pretendere che chi si sente abbandonato tutto l’anno accetti l’aiuto solo perché è inverno”. E c’è preoccupazione per le conseguenze del pacchetto sicurezza: “Il numero di persone esposte al freddo potrebbe essere più alto degli anni passati. Molti potrebbero rifiutare l’accoglienza per paura di essere denunciati”.

Intanto il freddo fa la prima vittima a Roma: è Mohammad Muzaffar Alì, detto Sher Khan, la persona morta l’8 dicembre scorso a piazza Vittorio. Rifugiato politico, era stato uno dei leader della comunità  pachistana a Roma fin dagli inizi degli anni novanta. Negli ultimi tempi aveva vissuto all’ex museo della Carta sulla via Salaria, sgomberato dal Comune nel settembre scorso. Il giorno 9 era atteso, come ogni mercoledì, allo sportello dell’associazione “Progetto Diritti”…

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