Sabato 19Â giugno 2010 ore 16.30
Domina Hotel Conference
Via Taurianova, 44
“Roma città reciproca”
idee & proposte
Apertura dei lavori: Don Vinicio Albanesi
Presidente Comunità di Capodarco
Interventi:
Augusto Battaglia: “Analisi e mappatura del disagio sociale a Roma”
Giancarlo Penza: Comunità di Sant’Egidio
Luigina Di Liegro: Vice Presidente Fondazione Internaizonale Don Luigi Di Liegro
Don Alessio Cappelli: Presidente Fondazione Don Orione
Fr. Giuseppe Brunelli: Direttore della Casa Opera Don Calabria Roma
P. Giovanni La Manna SJ: Presidente Centro Astalli
Maurizio Dell’Unto: Coordinatore del gruppo non-profit CDO Roma e Lazio
Saverio Lorini: Direttore CeFOS Fondazione Don Carlo Gnocchi
Don Raffaele Panno: Direttore Borgo Ragazzi Don Bosco
Don Fabio Lorenzetti: Direttore Centro Riabilitazione Casa S. Giuseppe Opera Don Guanella
Dr.ssa Roberta Molina: Resp. Area Accoglienza Coop. Roma Solidarietà promossa da Caritas Diocesana Roma
DIBATTITO con le autorità politiche
Conclude Don Vinicio Albanesi
Modera: Oliviero Beha – giornalista Rai
Ore 19.00 chiusura lavori
Cena in comunità (Via Lungro, 3)
Riccardo Bosi che ha partecipato all’evento scrive:
Dal convegno “Roma, città reciproca”, l’impegno delle associazioni di volontariato ad offrire unite soluzioni originali alle varie forme di disagio.
«Sapete qual è la migliore scuola di integrazione per gli immigrati? àˆ la strada! Dove il ragazzino del Bangladesh che non spiccica una parola d’italiano te lo ritrovi tra i piedi dopo un paio di mesi, svezzato tra una pizza e un kebap dalla gente di strada, romani compresi, con la maglia di Totti!». Ci voleva proprio questa provocazione che Augusto Battaglia, ex assessore alla Sanità regionale, si è permesso al termine della sua puntigliosa mappatura del disagio e dei nuovi “mali di Roma”. àˆ suo il primo intervento al convegno del 19 giugno “Roma città reciproca”, idea uscita dal cilindro di quel prete di frontiera che è don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco. Un’idea che nasce dal desiderio di dare una risposta nuova ad un disagio che ha cambiato pelle. àˆ infatti più nascosto, abita la notte e le periferie. àˆ mentale oltre che fisico. Ha il colore della depressione e della fragilità quando tocca gli anziani, i malati, gli sfrattati, i soli. Si fa barriera quando morde nella disabilità . àˆ il disagio che si crea per un fenomeno migratorio mal gestito e una multiculturalità ormai dato di fatto — i ragazzi delle scuole di Roma provengono da 191 Paesi del mondo — e che invece di essere vissuto come ricchezza produce scontro, paura, isolamento.
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Ecco perciò la proposta che don Vinicio lancia alle realtà romane che hanno nel loro Dna un’anima sociale: «Giustissima la denuncia e il lavoro delle singole associazioni, ma forse è tempo di offrire alla politica idee e soluzioni originali e soprattutto di farlo insieme, uniti. Abbiamo esperienza, le nostre storie lo testimoniano. Possiamo inventarci una nuova idea di welfare». E fin dalla preparazione si è davvero respirata una atmosfera di profonda reciprocità . Ognuno ha tirato fuori le sue perle — commoventi storie di amicizia e di condivisione con gli ultimi, accoglienza di rifugiati, battaglie di ogni tipo — radicate nella vita del Vangelo e accolte dagli altri come un regalo. Poi sono arrivate piste, idee e proposte.
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Ma è questo timbro di comunione la cifra più vera alla radice di “Roma città reciproca”, una sorta di nuovo originale coro declinato al plurale, ma profondamente intonato e perciò autorevole. Ed è questa l’autorevolezza che i politici presenti – Sveva Belviso per il Comune di Roma, e Luciano Ciocchetti della Regione Lazio — colgono, che nasce dalla determinazione di ciascun intervento e da questa unità . E se si parla chiaro — i tagli allo stato sociale bruciano e ricadono sui più deboli a cui si deve dare voce — è grande l’aspetto propositivo che esce da quel grande “ammortizzatore sociale vivente” che è il volontariato — 100 mila persone solo a Roma!
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A settembre si ripartirà con «una proposta condivisa alla città ». Così si chiude il primo promettente atto di Roma città reciproca.
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